Elettrochemioterapia
L’elettrochemioterapia (ECT) è uno dei servizi avanzati di RivieraVet POVA per rendere ancora più completa la nostra offerta in merito ai servizi di Oncologia insieme alla chemioterapia ed alla chirurgia oncologica specialistica. Siamo molto orgogliosi di essere la prima struttura sul territorio ad offrire un trattamento avanzato in oncologia, senza che ci sia più la necessità di fare molti chilometri per accedere a terapie oncologiche avanzate disponibili nelle grandi città. Il servizio è a disposizione dei proprietari di animali, ma anche di colleghi veterinari che abbiano necessità di proporlo per i propri pazienti. L’elettrochemioterapia è un metodo sicuro, semplice ed efficace impiegato per il trattamento di alcuni tumori solidi che permette un buon controllo locale della malattia neoplastica aumentando i tempi di sopravvivenza dei pazienti e preservandone una buona qualità di vita. L’elettrochemioterapia è un metodo ablativo locale per il trattamento dei tumori solidi che combina l’elettroporazione reversibile e la chemioterapia, si può utilizzare nel cane, nel gatto, nel cavallo e anche negli animali non convenzionali (coniglio, tartaruga, volatili, etc). Il trattamento consiste nella somministrazione di chemioterapici idrofili per via endovenosa o intratumorale e successivamente prevede l’erogazione di impulsi elettrici direttamente al tumore da trattare. L’elettricità fa si che le cellule del tumore diventino più permeabili e che gli agenti chemioterapici entrino al loro interno, cosa che non potrebbero altrimenti fare. Ciò si traduce in elevate concentrazioni degli agenti chemioterapici all’interno delle cellule neoplastiche con un’attività antitumorale migliaia di volte più potente, senza effetti collaterali sistemici che talvolta possono verificarsi in seguito alla somministrazione di farmaci chemioterapici. L’assenza di effetti collaterali è resa possibile dal fatto che usando l’elettrochemioterapia è possibile diminuire il dosaggio dei farmaci chemioterapici rispetto ai normali protocolli terapeutici.
Questa tecnica ha ampliato la gamma di possibili trattamenti per i pazienti oncologici, da sola o come coadiuvante delle procedure chirurgiche e/o radioterapiche quando queste vengano rifiutate dal proprietario o quando non sia possibile attuarle. L’elettrochemioterapia viene impiegata per vari tumori solidi quali sarcomi dei tessuti molli del cane e del gatto asportati con margini incompleti o non asportabili chirurgicamente, incluso il fibrosarcoma da inoculo felino, carcinomi cutanei e sottocutanei di varie regioni anatomiche, carcinomi squamocellulari del cane e del gatto, mastocitomi, melanomi cutanei ed orali, tumori perianali, tumore venereo trasmissibile e alcune forme di linfoma localizzato. La terapia viene effettuata in anestesia generale così da azzerare il disagio dovuto alla ricezione dell’impulso elettrico, la durata del trattamento è complessivamente di ca. 10 minuti a cui vanno aggiunti i tempi anestesiologici, perciò il paziente non necessita di essere ricoverato e può tornare a casa dopo la terapia. L’efficacia e il numero dei trattamenti da effettuare dipende dal tipo di tumore, ogni caso è unico e questi aspetti verranno discussi in sede di visita col veterinario oncologo e valutati in base alla risposta del paziente. Per ricevere questo trattamento è necessario conoscere esattamente il nome della malattia del paziente (avere una diagnosi citologico e/o istologica) e conoscere l’estensione della malattia del paziente, cioè avere effettuato una stadiazione completa, sarebbe infatti poco utile effettuare unicamente una terapia locale come l’elettrochemioterapia quando si è in presenza di una malattia generalizzata.
Domande frequenti
L’elettrochemioterapia cura il tumore?
Dipende, il tasso di risposta al trattamento è variabile tra tumori. Per molti l’intervallo libero da malattia è di lunga durata, giustificandone l’impiego a fronte dell’ampia tollerabilità, ottima qualità di vita e nulli effetti collaterali.
Quanto dura il trattamento con elettrochemioterapia?
Il trattamento dura circa 10 minuti, da aggiungere ai tempi anestesiologici. Il paziente non necessita di ricovero e può tornare a casa dopo la terapia.
Quale farmaco chemioterapico viene utilizzato per l’elettrochemioterapia? La chemioterapia è tossica?
La bleomicina è scarsamente assorbita dalle cellule come somministrazione tradizionale. Tuttavia, rendendo permeabili le membrane cellulari delle cellule tumorali (perché ricevono un impulso elettrico), il farmaco può entrare localmente (ma non in altre cellule del corpo) e questo provoca la morte delle cellule tumorali. Significa anche che la tossicità è limitata al sito in cui sono posizionati gli elettrodi, il che significa che gli effetti collaterali sono davvero improbabili.
Il mio animale perderà il pelo facendo il trattamento elettrochemioterapico?
No.
L’elettrochemioterapia richiede necessariamente che il mio animale faccia l’anestesia generale? Il mio animale domestico sentirà dolore o disagio?
Si, l’anestesia generale è necessaria, proprio per evitare la sensazione dolorosa secondaria all’impulso elettrico. I pazienti umani che ricevono l’anestetico locale sentono l’impulso elettrico e lo hanno descritto come un tonfo sordo. L’attesa è apparentemente peggiore del disagio dell’impulso.
L’elettrochemioterapia è invasiva? Prevede intervento chirurgico e punti di sutura dopo?
La terapia non prevede alcun intervento chirurgico né punti di sutura. Talvolta è possibile un trattamento combinato ma viene discusso caso per caso in sede di visita.
Quali effetti collaterali ha il trattamento con elettrochemioterapia?
Non sono stati segnalati effetti collaterali del farmaco o degli impulsi elettrici, a livello locale si evidenzia una reazione infiammatoria autolimitante, da gestire con farmaci antinfiammatori, antistaminici e analgesici al bisogno o autolimitante senza necessità di terapia aggiuntiva. Spesso è necessaria l’applicazione di un collare elisabettiano,
Cosa dovrebbe succedere dopo il trattamento con elettrochemioterapia? Quanto tempo ci vorrà per vedere una risposta?
Nei casi in cui si tratta un tumore macroscopico si può osservare una riduzione delle sue dimensioni entro 2 settimane e la regressione può continuare fino a 2 mesi. La velocità con cui ciò accade può variare a seconda del tipo e delle dimensioni del tumore Più frequentemente viene trattata la malattia residua, perciò l’effetto visibile della terapia è l’assenza di recidiva.
Quali sono i tumori migliori per il trattamento con elettrochemioterapia?
Qualsiasi tumore solido può essere trattato. Quelli che si trovano sulla pelle sono i più semplici da identificare, diagnosticare e trattare. Particolarmente adatti sono quei tumori considerati inoperabili o che comportano un intervento chirurgico invasivo ad es. neoplasie localizzate su testa e collo, a carico degli arti o agli organi interni.
L’elettrochemioterapia è un trattamento costoso?
Il trattamento è relativamente economico soprattutto se si compara costo/beneficio in relazione ad altri trattamenti descritti con risultato simile, si consideri circa un prezzo di 1200 euro (anestesia compresa) per due trattamenti di elettrochemioterapia.
Quante sedute di elettrochemioterapia sono necessarie?
Dipende. Se trattiamo una cicatrice chirurgica sono previste 2 sedute, se trattiamo un tumore solido macroscopico il numero delle sedute varia in base alla risposta del paziente, talvolta (es. carcinomi squamocellulari del gatto) è sufficiente una sola seduta.
